All'alba dei tempi, il buon Dio ci mandò tutti giù per Terra al grido di "andate e moltiplicatevi", senza nemmeno insegnarci le basi dell'aritmetica. Puttana Eva.
I primi esseri umani non avevano niente più che il loro corpo.
L'Australopithecus, ad esempio, girava nudo nella foresta, senza altri fronzoli (es. piumino Moncler) .
Anche l'Australopitheca era nelle stesse condizioni, senza ulteriori problemi cui pensare (es. liposuzione). Il bisogno primario, quindi, per loro era uno solo. Mangiare. E possibilmente non essere mangiati. E' ovvio che una volta soddisfatto questo bisogno non rimaneva altro da fare: trombare come animali per tutto il giorno.
Poi arrivò l'era dell'Homo Erectus, che mantiene nel nome la sua principale caratteristica.
Invece, la Femina Erecta, originaria del Brasile, è uno dei primi esemplari dei moderni Transex.
Successivamente, venne il tempo dell'Homo Habilis che, insieme alla sua pari femminea, iniziò a scoprire sempre più le gioie del sesso. Del resto, la pratica e l'esperienza aumentano l'abilità.
E' peculiare di questo periodo l'uso degli arti superiori e della lingua per agevolare il coito. E, dalle immagini in nostro possesso, possiamo dire che i nostri avi erano veramente Habiles.
Tuttavia, l'individuo preistorico con cui abbiamo più affinità è l'Homo Sapiens.
Questo ominide sentì più di tutti i suoi antenati la necessità di evolversi, forse perchè mosso dalla forte spinta dei sindacati autonomi dei pittori e degli artigiani. Da qui, l'invenzione degli utensili e la raffigurazione dei primi murales (al lettore più attento non sarà sfuggito il "chiasmo", n.d.A.).
Nel frattempo, la Mulier Sapiens (di cui sono rinvenuti soltanto pochissimi esemplari) iniziò a sentirsi un po' in disparte, per diversi motivi: il 37% perchè potevano dipingere solo i maschi; il 58% perchè l'uomo creava gli utensili ma poi era lei a doverli usare nelle faccende domestiche... Il rimanente 5% non sa/non risponde (fonte Pre-istat).
Ma soprattutto perchè si trombava meno.
Millenni dopo la donna riuscì anche a definire questo stato d'animo: sindrome premestruale da stress.
Era l'inizio della fine del sesso giulivo.
Infatti, grazie all'invenzione di nuove e più potenti armi, l'Homo Sapiens dedicava gran parte del proprio tempo alla caccia, riunendosi in gruppi di 8-10 elementi per ogni battuta. Ovviamente, al ritorno, era stanco e spossato: voleva solo ingurgitare spesse fette di mammut, fumare frasche rilassanti intorno al fuoco e poi dormire.
Settimane dopo, l'uomo riuscì anche a definire questa sua necessità: cameratismo da spogliatoio.
E, quasi contemporaneamente, riuscì addirittura a giustificarla: una scusa per incontrare l'amante.
Alla fine, l'evoluzione si è completata con il moderno Homo Web 2.0.
Lo sviluppo dell'intelletto portò l'uomo a dedicarsi sempre più alla soluzione scientifica degli eventi più problematici della vita di tutti i giorni, quali:
- dopo quante volte che è caduta a terra, una penna inizia a scrivere a trattini?
- perchè i colori ad olio, se lasciati senza tappo, essiccano?
- qual è l'altezza massima da cui può cadere un telecomando senza rompersi?
- quante barrette di cioccolato bisogna mangiare affinchè spunti un solo brufolo?
- perchè la barba più te la tagli, più ti cresce?
Nel frattempo, preso da questi dubbi esistenziali, l'
Homo Web 2.0 ha tralasciato sempre più il sesso fine a sè stesso, che è regredito ad una necessità cui dedicarsi soprattutto on line.
Cosa c'è di meglio che aprire una nuova finestra da lasciare su siti XXX mentre in un'altra si sfoglia wikipedia? Vuoi mettere l'ebbrezza di far giocare una partita a ping-pong tra mouse e browser?
Il dogma dell'
Homo Web 2.0 è:
"Meglio trastullarsi davanti ad una webcam puntata sulla camera da letto di una studentessa dell'Oklahoma, che rischiare di prendere malattie abbordando una donna vera al pub!"Da parte mia, da circa un mese mi sono fatto internet a casa.
Morale della storia: fatevela voi che non so come terminare il post. Peraltro, non sapevo neanche cosa avrei scritto quando l'ho iniziato.
Che ci vogliamo fare, non sono un blogger professionista. Però, non cambierei mai mezz'ora di sesso animalesco con una poltronissima alla premiazione dei Nobel.
E preferirò sempre una donna con un po' di cellulite ad un piumino Moncler.
Ah beh.