05 aprile 2007

Variegato allo sperma.

Innanzitutto comincerei con una segnalazione/pippa/marchetta/consiglio per gli autisti(ci)/variedeventuality/etc.
Applausi, sipario, luci (nell'ordine giusto però. E forse pure prima della prima riga... E' che ho mal di pancia e sono sconnesso. Uff, ricominciamo...)

Applausi, sipario, luci (ma allora era giusto?)
Buongiorno qari amici. Vi vorrei informare che oggi, in tutte le librerie, è uscito questo librettino.

Costa meno di 10 euro ed in cambio fornisce risate a tinchitè.
La lettura è esilarante anche per chi conosce a memoria i "Chuck Norris Facts", fidatevi: quando l'ho letto, ieri, mi sono sembrati tutti e 500 inediti!
Perciò vi consiglio di comprarlo, e non solo perchè -nel mio piccolo- ho contribuito alla pubblicazione, ma perchè farete un favore a voi stessi: ridere fa bene, non dimenticatelo mai (e quanto pathos c'è dietro questa affermazione...). Come quella volta che dissi ad un mio amico catanese che non mi piace il sushi. "Ca cettu, u succi è luddu e feti", mi rispose.
A scanso di equivoci, non mi entra in tasca una moneta per ogni copia venduta, sàtelo.

-Fine propaganda- (frase a doppio senso)

E adesso veniamo al sodo, come disse Groucho quando diceva che quanto detto prima della virgola lo disse l'uovo mentre bolliva.
E' diffusa abitudine bloggarola scrivere post/catene di s. antolla su "le cinque cose che...": che non sai di me (e non vedo perchè dovrei dirtele), che mi piacciono (non ho gusti particolarmente diversi dalla media: ad es. la pace nel mondo), che odio (i gatti), e così via.
Tempo fa mi invitarono pure a continuare una di queste catene. Adesso è arrivato il momento di assumermi le mie responsabilità.
Non ricordo dove, ma ho recentemente letto una di queste catene su "le cinque ferite subite da piccolo che ricordi di più".
Vai, mi piace. La faccio mia, come dissi a tua mamma (notare il "La": sono un galantuomo, mica do del "tu" alle signore).

1. 12 anni, agosto, primo pomeriggio. BMX nuova, scatta la gara con gli amichetti del cortile sotto casa. Caldo del sud, strada quasi semi asfaltata, pietre. Alla penultima curva, testa a testa con la bambina che mi piace. Mi guarda torvo, la guardo porco.
Sembra in vantaggio, io spingo sui pedali e scivolo sul brecciolino. Cado col ginocchio tra l'asfalto ed una buca di terra battuta, me lo sbuccio tutto, con un bollo che pare una medaglia ed il cui segno ancora si vede.
Gli altri poi se ne vanno. Rimaniamo io e lei seduti sul marciapiede, a guardare il sangue e la carne viva. In silenzio.
Non dimenticherò mai la faccia colpevole che aveva lei. Speravo mi facesse un pompino per farsi perdonare, ma non fu così.

2. Ho sviluppato a 11 anni e mezzo. No, non è una ferita, ma se qualcuno dovesse chiederselo...

3.4.5. Non è che mi sia poi fatto troppo male da piccolo. O comunque non lo ricordo.

Mi sa che le catene non sono il mio forte.