17 settembre 2007

Conferme

E' sempre una bella sensazione scoprire di avere ragione. Ultimo, in ordine di tempo, l'evento che ha visto cenare alla stessa mensa 4/5 dei Qani, cioè Qan (veneti, dunque, tanto per far piacere appiggiaco).


Ebbene, nonostante l'organizzatore della serata si sia andato a sciacquare le palle in altri lidi.
(Questa frase non c'entra niente ma mi piaceva dirla, anche se non sapevo come chiuderla, in più provo un forte impulso a dire "ebbene" quando devo dire spiegare una tesi).

CoLunque, ho sempre sostenuto (anche qui sui Qani, forse) che la parola antipasto nasconda un vero trabocchetto linguistico, che cioè la particella "anti" non stia a significare "prima del", né un mongoloide che dice "tanti", quanto proprio "contro il". Quindi antipasto=Contro il pasto.
Il corollario è stato definitivamente dimostrato venerdì sera quando, dopo aver sperimentato sulla mia pelle l'antipasto nel senso di portate troppo abbondanti che di fatto precludono la continuazione del pasto, ho verificato (stavolta con testimoni) l'assoluta inadeguatezza del primo piatto, in prosecuzione della cena iniziata invece con l'ottimo anti(era già tutto scritto, cazzo)pasto. Seconda conferma incamerata, dunque, alla faccioa degli scettici.
Quant'è bello avere ragione, la secunda è cchiù bell'ancore!